ROCCHE FINESTRE - Ricordi
In base ai ricordi degli anziani di Lusernetta, l’unico abitante di "Rocche finestre"
fu Genovesio Domenico "MINI SANT" natio di Barge.
Figlio di una famiglia benestante, verso il 1910 cominciò a dare segni di squilibrio mentale e
si rifugiò nella suddetta località.
Trascorreva le giornate pregando, senza mai uscire, verso sera saliva sulla rocca e cantava:
"Lodato sempre sia il nome di Gesù Giuseppe e Maria"; dopo aver elogiato il Signore,
il suo pensiero e le sue lodi si spostavano sulla donna da lui amata,
una donna sposata e devota alla famiglia che non ricambiava il sentimento di Domenico.
Periodicamente scendeva in paese, con la "cabasa" (gerla) in spalle,
per andare di cascina in cascina a chiedere l’elemosina.
Ma non chiedeva denaro, lui si accontentava di avanzi di pane ormai raffermo e
quando aveva riempito la sua "cabasa" ritornava al suo rifugio.
Visse in questo modo per circa 10 anni, finchè un giorno non tornò più
alle sue amate "Rocche finestre" e di lui non si ebbero più notizie.
COME ARRIVARE
Arrivando da Luserna S. Giovanni dopo il Ponte Pietra svoltare a destra e percorrere Via Vista
fino alla località "Pian Porcile" dopodichè percorrere il sentiero
"Rocche Finestre" fino ad arrivare alle Grotte.
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